Il “MERCATO” viene spesso concepito con una dimensione oscura, lontana, più abitata da entità arcane che da imprese, meno che mai le piccole, cioè buona parte dei soggetti economici italiani.

Al contrario il mercato è una dimensione sociale di cui fanno parte TUTTI, le imprese (di qualsiasi dimensione) e i clienti (che possono essere a loro volta altre imprese o, nella maggior parte dei casi, consumatori finali). Nel mercato quotidianamente si verifica un fatto paradossale: coloro che producono le merci inseguono quelli che hanno il denaro per acquistarle e coloro che sono disposti a spendere il proprio denaro sono alla continua ricerca di merci da acquistare, fino a quando non SI INCONTRANO CON RECIPROCA SODDISFAZIONE.

Purtroppo questo incontro è tutt’altro che scontato: a volte può non accadere affatto! Perché lo scambio si possa realizzare occorre l’intervento del MARKETING. Qui però bisogna capirsi sul significato del CONCETTO di Marketing. Ne abbiano già parlato in termini funzionali ed organizzativi quando lo abbiamo definito una funzione di confine. Oggi lo esamineremo in termini di processo.

Possiamo, quindi, definire il Marketing come il porcesso creativo dell’azienda che, ANALIZZANDO I BISOGNI dei consumatori e sviluppando RICERCE e SVILUPPO DI OPPORTUNI PRODOTTI (innovazione radicale o incrementale) favorisce il commercio e l’occupazione. In termini di attività il Marketing, all’interno dell’azienda, coordina le risorse della Produzione, della Distribuzione dei beni e dei servizi, stabilisce il Prezzo e le Azioni di comunicazione necessari per far conoscere il prodotto al consumatore finale e realizzare la vendita con profitto. Sintetizzando e balizzando (ma non troppo…) il MARKETING SI OCCUPA DI SCOPRIRE COSA DESIDERA IL CONSUMATORE E, semplicemente, FORNIRGLIELO!

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